RESILIEN-T: Il ruolo del Co-Design e dello storytelling per l’Active Living | by Tania Sabatini | bsd_stories | Oct, 2021

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Tania Sabatini

RESILIEN-T è un’iniziativa che si inserisce all’interno dell’Active & Assisted Living Programme (AAL Programme) approvato dalla Commissione Europea.

Il progetto è rivolto a persone affette da deterioramento cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment — MCI), una condizione legata all’età, che causa cambiamenti appunto lievi e misurabili, ma superiori a quanto ci si aspetterebbe per l’età della persona interessata. Solitamente tale deterioramento cognitivo, non influisce comunque sulla capacità dell’individuo di svolgere le attività quotidiane. Si stima che attualmente circa 50 milioni di persone soffrano di demenza e si prevede che questo numero possa raggiungere i 131,5 milioni nel 2050.

Alcuni studi mostrano comunque che in mancanza di terapie in grado di contrastare la malattia, uno stile di vita sano, abbinato ad un training cognitivo, possano ridurre sia il rischio di sviluppare una condizione di deterioramento che la sua progressione. Nonostante le numerose ricerche in ambito ICT volte al supporto e all’autogestione delle malattie croniche, lo sviluppo di progetti sul deterioramento cognitivo, sembra essere ancora limitato. Ciò si deve ad un pregiudizio persistente sulle possibilità e capacità delle persone con tale diagnosi di partecipare attivamente al proprio percorso di cura e gestione della quotidianità.

RESILIEN-T vuole proprio colmare questo gap: offrire un servizio alle persone che vivono con un disturbo cognitivo lieve o una demenza in fase iniziale. Queste persone sono solitamente difficili da raggiungere dalle organizzazioni di assistenza regolari, causando una zona d’ombra nei servizi di assistenza.

“Condurre una vita attiva, mantenere l’indipendenza nelle attività quotidiane e vivere in sicurezza a casa, con dignità e soddisfazione durante il corso della malattia, acquisendo nuovamente fiducia in se stessi.”

RESILIEN-T consiste in una soluzione ICT modulare pensata per favorire l’autogestione e l’indipendenza nelle attività quotidiane dei pazienti con diagnosi. Attraverso uno “SMART AGENT”, il sistema offre un servizio di coaching che stimola quotidianamente l’attività cognitiva della persona. RESILIEN-T si concentra infatti su molteplici domini, ponendosi in modo proattivo attraverso consigli su: nutrizione, promozione dell’attività fisica, pratica cognitiva, attività sociale ecc…

Un “companion” che non dà ordini, ma consigli e incoraggiamenti, lasciando sempre alla persona la decisione finale. RESILIEN-T prevede inoltre l’integrazione del sistema con altri dispositivi wearable in grado di monitorare lo stile di vita della persona (es. smart watch). In questo progetto BSD è referente per la User Research e la UX/UI. Partendo da evidenze raccolte nella fase di ricerca sul campo, il team di design si è avvalso di metodologie specifiche — Modeling, Scenario-based design e Participatory Design — per definire i servizi da implementare nel sistema, coinvolgendo gli utenti finali in più fasi. La progettazione è stata guidata infatti da un ripetuto coinvolgimento di persone con MCI, all’interno di Workshop di Co-Design condotti parallelamente in tutti i paesi facenti parte del consorzio: Italia, Canada, Svizzera e Olanda.

Nello specifico, la User Research è partita dalle interviste con l’esplorazione di bisogni, aspettative e desideri raccolti attraverso il racconto di storie personali da parte degli utenti finali. Su queste poi il team ha definito un insieme comune di personas e scenari. Tale base di conoscenza ha rappresentato l’input per le successive fasi creative.

I workshop hanno coinvolto un gruppo eterogeneo di stakeholder, tra cui persone con MCI, caregiver formali (operatori sanitari e assistenziali) e informali (parenti e familiari) ed esperti tecnici del consorzio. La validazione degli scenari è stata basata su tre dimensioni principali: accettabilità da parte dell’utente, idoneità delle funzionalità previste e usabilità. Durante le sessioni di Co-Design il team si è avvalso di tecniche di storytelling per esplorare il punto di vista dei partecipanti sul concetto di “Active Living” e su possibili scenari futuri.

Le sessioni di Co-Design sono state divise in moduli qui di seguito descritti.

MODULO 1 — Storytelling e UX Statement

Il primo Workshop di Co-Design, è stato dedicato a presentare ai partecipanti gli scenari AS-IS elaborati, con l’idea di focalizzare l’attenzione sull’esperienza e le situazioni di vita quotidiana di persone con MCI, dei caregiver formali (operatori sanitari) e informali (familiari e amici). La presentazione di Statement di UX ha permesso di avviare discussioni sulle esperienze del target di riferimento. Lo scopo era quello di stimolare i partecipanti a esprimere il loro assenso o diniego rispetto a specifiche affermazioni contenute nello statement. Attraverso questa validazione degli Scenari, tutta la conoscenza degli utenti target, le loro caratteristiche sociologiche e individuali, i loro bisogni, valori e prospettive hanno costituito il punto di partenza per l’attività di progettazione.

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